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IL SOLE (La stella più vicina )
PREMESSA : Le osservazioni del Sole sono differenti da quelle di altri oggetti celesti. Osservare e, o fotografare la nostra stella, non è come fotografare o osservare i pianeti o la Luna. Per osservare il Sole è necessario utilizzare degli accorgimenti che consentano di farlo in assoluta sicurezza! Senza i quali si rischia di danneggiare in modo irreparabile gli occhi e o gli strumenti.
Le osservazioni e relative acquisizioni di immagini, si possono fare utilizzando diversi sistemi di filtraggio, che consentano di osservare e o fotografare il Sole in tre diverse lunghezze d’onda:
Il Sole lo possiamo paragonare ad una enorme centrale nucleare a fusione , dove all'interno del nucleo , ogni secondo, 600 000 000 di tonnellate di idrogeno vengono convertite quasi tutte in elio , con una enorme quantità di emissione di energia, ossia in radiazione elettromagnetica . L’energia emessa si differenzia per la smisurata estensione , questa viene indicata xcon la lunghezza d’onda oppure col suo inverso cioè frequenza.
Nella tabella sottostante si può vedere quanto sia piccola la porzione riferita alla luce visibile, detta anche luce bianca. Tutta la restante parte è energia che arriva in parte sulla terra ma in modo non percettibile dai nostri sensi , a parte una percentuale di radiazione infrarossa che viene percepita come calore. Le normali osservazioni e relative acquisizioni di immagini, interessano solo quella parte dello spettro che va dal Rosso al Violetto.

Detto ciò, passiamo ad elencare le modalità per le sessioni osservative:
– prisma di Herschel si usa per osservare e fotografare (collegando camera reflex oppure camera astronomica) nella così detta luce bianca ( cioè quella visibile) , oppure si usano
dei filtri in materiale vetroso o materiale plastico (film) . Questi ultimi però si mettono davanti l’obiettivo del telescopio

– Poi ci sono dei filtri particolarmente sofisticati ( e costosi) che evidenziano la luce emessa nella riga di emissione dell’ Idrogeno (H-alpha) . Stesso discorso , per osservare e fotografare nella riga di emissione del Calcio (Ca- K e Ca- H);
– Poi ci sono i telescopi dedicati apposta all’osservazione solare per la riga di emissione dell’Idrogeno (H-alpha), ed anche questi hanno un costo non indifferente .
La struttura del Sole
– Poi ci sono i telescopi dedicati apposta all’osservazione solare per la riga di emissione dell’Idrogeno (H-alpha), ed anche questi hanno un costo non indifferente .
La struttura del Sole

Spicole. Sono strutture a forma di spighe osservabili nella cromosfera solo con i filtri H-alfa.
Flares o brillamenti. Sono esplosioni di brevissima durata durante le quali dalla cromosfera (nelle vicinanze delle macchie) vengono emesse radiazioni e getti di gas a temperature elevatissime; la frequenza di questo fenomeno è legata all'attività solare, in particolare a quella magnetica
Flares o brillamenti. Sono esplosioni di brevissima durata durante le quali dalla cromosfera (nelle vicinanze delle macchie) vengono emesse radiazioni e getti di gas a temperature elevatissime; la frequenza di questo fenomeno è legata all'attività solare, in particolare a quella magnetica
Sia il prisma di Herschel e, o i filtri in vetro o in film plastico evidenziano i dettagli presenti nella Fotosfera, mentre le altre due tipologie di filtri evidenziano i dettagli della Cromosfera.
Le soddisfazioni maggiori si ottengono sicuramente con i filtri H-alpha, che permettono la visione di spettacolari fenomeni, anche quando la nostra stella si trova nel periodo di attività minima, cioè poche macchie (o nessuna).
-Alla lunghezza d'onda di 656.28 nanometri (nm) si ha l'emissione più importante dell’ Idrogeno-Alfa (H-a) . Proseguendo nel profondo violetto, troviamo un'altra importante riga di emissione, quella del Calcio-K (Ca-K), alla lunghezza d’onda di 393.3 nm. Queste due sole linee ci consentono di trarre informazioni sulla maggior parte dei fenomeni veramente importanti che avvengono nel Sole: le protuberanze, le strutture che circondano le macchie solari (facole), la granulazione, i flare, e molte altre. Poiché l'elemento che costruisce in maggior misura il Sole è l’Idrogeno, la più importante di queste righe e proprio quella dell'H alfa .
Cromosfera. E’ uno strato di gas che circonda la fotosfera, spesso alcune migliaia di chilometri. Può essere considerata la parte inferiore dell’ atmosfera solare.
Protuberanze. Sono enormi getti di gas che si innalzano dalla cromosfera e appaiono come gigantesche lingue di fuoco. E’ forse il fenomeno solare più spettacolare osservabile con i filtri H-alfa. Quando le protuberanze non si stagliano sullo sfondo del cielo, ma vengono proiettate verso l’osservatore, all’interno del disco solare, si parla di filamenti.
Fotosfera. E’ uno strato di gas molto sottile (dello spessore di circa 200 Km), che circonda la zona interna e che emette radiazione nella banda ottica. Può essere considerato la superficie del Sole, anche se in realtà il Sole , essendo gassoso non possiede una superficie fisica ben definita. La temperatura della fotosfera e di circa 4700°K.
Macchie solari. Sono fenomeni che compaiono sulla fotosfera, sulla quale sono facilmente visibili sia con i filtri in luce bianca (es. Astro Solar) che con quelli H-alfa. Le macchie risultano piu scure rispetto alla fotosfera perché la loro temperatura e piů bassa (circa 4500°K). Il loro numero sembra variare secondo un ciclo di 11 anni. Possono avere forma e dimensioni molto differenti. La loro origine sembra dovuta al campo magnetico solare: le macchie sono infatti caratterizzate da intensi campi magnetici.
Facole. Sono aree brillanti visibili intorno alle macchie solari. Esse sono prodotte da gas convogliato dall'interno lungo le linee del campo magnetico.